Marciando sul mondo

Ines Henriques sgretola il primato mondiale della 50 km di marcia femminile. Il primo record a Londra arriva nella gara che la Iaaf ha inserito solo all’ultimo secondo

Iaaf Campionati Mondiali 2017 di Atletica Leggera
Foto: Colombo/Fidal

Ines Henriques ha vinto la prima 50 km di marcia femminile nella storia dei Mondiali di atletica leggera. Fino a qui, il pronostico è stato rispettato. Non era impensabile nemmeno che la portoghese trentasettenne battesse il record del mondo, che già definiva. Che sia un’atleta di alto livello, d’altra parte, si sapeva: l’anno scorso, a Rio de Janeiro sui 20 chilometri, era stata dodicesima. Ma il tempo finale è stato clamoroso: 4:05’56’’, quattro secondi meglio del tempo limite richiesto per qualificarsi ai Mondiali maschili. Insomma, la gara che la Iaaf ha aggiunto all’ultimo momento si è risolta con l’unico primato mondiale di questi Mondiali fino ad ora e con un crono che permetterebbe alla campionessa di partecipare alla competizione maschile. Un motivo in più per trovare ridicola la decisione della Iaaf di aspettare il 26 luglio per dare il via libera, obtorto collo e sotto minaccia di cause legali, alla partecipazione delle donne nella prova più lunga dell’intero panorama dei Mondiali. Dietro di lei, la cinese Hang Yin ha conquistato l’argento in 4:08’58’’, a una manciata di secondi dal vecchio primato mondiale. Due risultati eccellenti, accettabili anche in una gara maschile (dove l’ultimo ha chiuso in 4:08’22’’). Avrebbe potuto essere una gara ancora più tecnicamente valida, bastava dare il via libera un anno e mezzo fa invece che oggi. Se non altro, ora sarà impossibile tornare indietro a meno di non coprirsi ancor più di ridicolo. E già tra due anni, si vedranno cose impensabili fino a pochi mesi fa.

Il distacco è stato abbondante soprattutto nei confronti della terza classificata, l’altra cinese Hang Yin, che ha chiuso in 4:20’49’’. Solo chi aveva la possibilità di guardare canali che non fossero quelli Rai ha potuto vedere il suo arrivo. Perché sul servizio pubblico, intanto, stava andando in onda la coda di un lunghissimo video con il riassunto di tutti i Mondiali. La prima parte della clip era stata proiettata durante gli ultimi chilometri di Henriques e interrotta per pochi minuti solo durante l’arrivo suo e della seconda classificata. Inutile aggiungere che, durante la 50 chilometri maschile, non si erano registrate interruzioni.

A essere interrotte, invece, sono state due atlete – la brasiliana Nair da Rosa e l’americana Susan Randall – che non sono passate ai 48 chilometri nel tempo limite di 4:17’. Secondo la Iaaf, per assicurare l’alto livello della manifestazione. Ma resta una scelta incomprensibile. O spiegabile con il fatto che alle 13,20 bisognava far partire la 20 chilometri femminile. Piccolezze che non intaccano la lezione di stile che questo drappello di ragazze ha dato alla federazione mondiale, ma che rovinano la festa ad alcune di loro.

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