Fallire ancora, fallire peggio

Il bronzo di Antonella Palmisano non basta a cambiare le sorti del Mondiale peggiore di sempre nella storia dell’Italia. Non un’annata storta, ma il punto minimo di un declino fattosi più rapido negli ultimi anni   Alla fine, una pezza ce l’ha messa Antonella Palmisano. Con una grande gara, la ventiseienne di Mottola ha conquistato il bronzo nella 20 chilometri di marcia. Il giusto premio … Continua a leggere Fallire ancora, fallire peggio

Giù il sipario

Si chiude un Mondiale corale, denso di grandi sfide ma senza dominatori. Il contrario di quello che hanno rappresentato gli anni di Usain Bolt Tante cose resteranno dei Mondiali di Londra 2017. Non un volto-copertina, però. Poteva essere per l’ultima volta quello di Usain Bolt: ma al giamaicano il miracolo nei 100 non è riuscito, mentre l’infortunio in staffetta ha chiuso con crudele anticipo la … Continua a leggere Giù il sipario

Marciando sul mondo

Ines Henriques sgretola il primato mondiale della 50 km di marcia femminile. Il primo record a Londra arriva nella gara che la Iaaf ha inserito solo all’ultimo secondo Ines Henriques ha vinto la prima 50 km di marcia femminile nella storia dei Mondiali di atletica leggera. Fino a qui, il pronostico è stato rispettato. Non era impensabile nemmeno che la portoghese trentasettenne battesse il record … Continua a leggere Marciando sul mondo

Anatomia di una farsa

Per la prima volta, i Mondiali aprono la 50 km di marcia alle donne. Nel peggiore dei modi possibili Il 13 agosto 2017, ultimo giorno dei Mondiali di Londra 2017, entrerà nella storia come il giorno in cui la 50 km di marcia, l’ultima gara ancora preclusa alle donne nel panorama dell’atletica leggera, è stata aperta anche a loro. La caduta dell’ultimo tabù è arrivata … Continua a leggere Anatomia di una farsa

La caduta dei re

Per infortunio o davanti al pubblico di casa: Usain Bolt e Mo Farah abdicano, entrambi in maniera molto dolorosa. Risorge Allyson Felix, che diventa l’atleta più medagliata nella storia dei Mondiali Dato che farlo perdere contro Justin Gatlin non era stato sufficientemente crudele e violento nei confronti dei suoi tifosi, il sadico sceneggiatore che regge i destini di questi Mondiali – Dio, George RR Martin, … Continua a leggere La caduta dei re

Comunque vada, sempre contenti

La 4×400 azzurra butta via una qualificazione ampiamente alla portata. Decisiva la scelta della Fidal di schierare, nonostante si fosse presa un anno sabbatico, Libania Grenot. Che a eliminazione avvenuta commenta: “Io comunque sono contenta” «Io comunque sono contenta, comunque vada sono sempre contenta. Posso dire che comunque sono veramente contenta di essere stata qui insieme alle ragazze dopo quest’anno tranquillo che ho preso». Sono … Continua a leggere Comunque vada, sempre contenti

Le lacrime di Reese e le risate di Lingua

L’americana torna per un soffio campionessa mondiale del lungo e dedica la vittoria al nonno scomparso. Il martellista dilettante diventa il migliore italiano a questi Mondiali È finita con Brittney Reese  tornata sul posto che è stato ininterrottamente suo dal 2009 al 2013: il gradino più alto del podio mondiale del salto in lungo, dedicato al nonno scomparso poche settimane fa. «È per lui che … Continua a leggere Le lacrime di Reese e le risate di Lingua

Un’atletica normale

Nel primo 200 privo di Usain Bolt Ramil Guliyev domina una finale all’ultimo respiro, tesa ed emozionante a dispetto dei crono ritornati “normali”   Il primo sprinter vincente tra i nati negli anni Novanta è un azerbaigiano naturalizzato turco di 27 anni. Ramil Guliyev è il nuovo campione del mondo dei 200 metri piani. Prende il testimone lasciato da Usain Bolt, nella gara che più … Continua a leggere Un’atletica normale

Dov’eravamo rimasti?

A Londra è arrivata l’ora del salto in alto. Per Gianmarco Tamberi e Alessia Trost, dopo mesi difficili, è l’ora della verità Un anno e qualche settimana fa, a Montecarlo, in una manciata di minuti Gianmarco Tamberi prima migliorò il record italiano di salto in alto maschile portandolo a 2,39 e poi, provando i 2,41, si ruppe il legamento della caviglia sinistra, quella che usa … Continua a leggere Dov’eravamo rimasti?